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Thelma & Louise

 

« - Senti Louise, non torniamo indietro! - »
« - Louise, non fermiamoci»
«Cosa?»
«Non fermiamoci»
«Che vuoi dire Thelma, non capisco»
«Coraggio... (indicando il Gran Canyon)»
«Sei sicura?»
«Sì»

 

Thelma & Louise è un film del 1991 diretto da Ridley Scott e interpretato da Susan Sarandon, Geena Davis e Harvey Keitel.
È un dramma on the road, che riprende i tratti essenziali di altri film del genere, in particolare Messidor (1980) di Alan Tanner.
È stato presentato fuori concorso al 44° Festival di Cannes.
Ha vinto un Oscar nel 1992 per la miglior sceneggiatura (Callie Khouri).

Da una cittadina dell'Arkansas due amiche partono in auto per un weekend lasciando volentieri a casa i rispettivi uomini. Quando Thelma (G. Davis), la più giovane, sta per essere violentata, Louise (S. Sarandon) interviene e uccide l'aggressore: la loro gita si trasforma in fuga. Braccate dalla polizia, le due fuggitive scoprono una nuova dimensione della vita e una parte sconosciuta di loro stesse. 7° film dell'inglese R. Scott e uno dei suoi migliori. Il merito è anche della sceneggiatura – premiata con l'Oscar nell'anno di Il silenzio degli innocenti – di Callie Khouri che gli ha fornito una bella storia, una feconda combinazione di dramma e commedia, due personaggi vivi, un punto di vista nuovo, un discorso insolito che riprende l'anarchismo liberale del cinema di strada degli anni '60. Con due ottime interpreti – ben doppiate da Rossella Izzo e Donatella Nicosia – è uno dei film più euforicamente femministi mai arrivati da Hollywood
 

trama
Siamo nell'Arkansas. Louise (Susan Sarandon) lavora come cameriera in un fast food, e Thelma (Geena Davis) è una casalinga quasi schiava del marito Darryl, un maschilista violento che non le dedica molte attenzioni e per giunta in casa non c'è quasi mai. Louise, invece, ha una relazione con Jimmy, un uomo che le vuole molto bene, ma che non le basta.

 Le due amiche decidono di trascorrere insieme un week-end fuori città, in una casa di montagna di proprietà di un collega di Louise. Entrambe partono senza dir nulla ai loro rispettivi uomini e Thelma, fra i bagagli, quasi per caso vi mette anche una pistola. Inizia quindi il loro viaggio, a bordo di una vecchia Ford Thunderbird verde che appartiene a Louise. Le due protagoniste si fermano, strada facendo, in un locale per mangiare qualcosa ed ascoltare un po' di musica. Thelma viene notata da Harlan, un bullo del posto, che subito la aggancia. La serata prosegue fra musica e sbronze e Thelma, alla fine, ha un leggero malore per il troppo alcool tracannato. Harlan, approfittando dell'occasione, la porta fuori per farle prendere una boccata d’aria, ma nel parcheggio tenta di violentarla. Per fortuna di Thelma arriva prontamente Louise, con in pugno l'arma dell'amica, che costringe Harlan a desistere, ma quando quest'ultimo, con un tono di sfida, insulta le due con espliciti riferimenti sessuali, Louise lo uccide con un colpo di pistola in pieno petto.

In preda al panico, le due donne iniziano così una convulsa fuga verso il Messico, scoprendo a poco a poco energie e potenzialità interne insospettate, ma anche quanto la loro vita sia ancorata a schemi e condizionata da retaggi psicologici non risolti. Louise incontra il fidanzato Jimmy, venuto apposta in aereo per portarle del denaro, che Thelma si fa ingenuamente sottrarre da un autostoppista (Brad Pitt) ex rapinatore che la spinge facilmente al primo adulterio della sua vita.

 L'ingenua casalinga si trasforma così in una disinvolta rapinatrice in un supermarket. Invano il tenente di polizia Hal Slochum (Harvey Keitel), che ha localizzato le due e conosce il passato di Louise, tenta di indurre le donne a costituirsi. La scorribanda prosegue: dopo aver chiuso un agente nel bagagliaio, e incendiato l'autocisterna di un camionista che le perseguita da tempo con approcci volgari, Thelma e Louise, inseguite dagli agenti federali pronti a sparare alle spalle, si trovano con il Gran Canyon di front E' Thelma a convincere Louise che ormai l'unica soluzione sia un emblematico, tragico salto nel vuoto.

recensioni d'autore
Le due attrici sono bravissime, il film è pure molto divertente: è strepitosa anche la coppia formata dal regista Ridley Scott e dal direttore della fotografia Adrian Biddle (erano già insieme da "i duellanti" e "Alien"), grandi narratori per immagini dell'America diversa. (Lietta Tornabuoni, La Stampa)
Susan Sarandon, e Geena Davis, mai state così brave, specie quando dalla commedia svoltano di colpo nel dramma. Rimanendo divertenti. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
Film da vedersi obbligatoriamente, nelle migliori condizioni perchè la spettacolarità di Ridley Scott è parte integrante della storia. (Valerio Caprara, Il Mattino)
Il ritmo vivacissimo, la musica di Hans Zimmer, il montaggio firmato dalla stessa autrice del copione, la fotografia di Adrian Biddle, l'enfasi generale, questa volta appropriata a una favola di grande respiro e divertimento. (Giovanni Grazzini, Il Messaggero)
Il film è raccontato con un ritmo vertiginoso, incalzante, velocissimo. (Irene Bignardi, La Repubblica)
Un film grandioso, che rimbalza nella memoria con rumori sempre diversi, confinante con molti generi mitici di cinema, un elettrizzante melange di violenza e tenerezza. (Maurizio Porro, Il Corriere Sera)
Le due protagoniste, rispondono a meraviglia alle esigenze della storia alle richieste dei personaggi loro affidati e, con intelligenza e istinto li conducono dall'iniziale dimensione realistica all'affondo simbolico del finale. (Francesco Bolzoni, L'Avvenire)
Copyright © Cinematografo 2006.

cast
Prima di Susan Sarandon e Geena Davis altre famose attrici di Hollywood vennero proposte per i due ruoli. Meryl Streep e Goldie Hawn volevano girare una pellicola assieme e fra i progetti visionati ci fu anche quello di Thelma & Louise, ma alla fine le due rifiutarono. Originariamente il film doveva essere interpretato da Michelle Pfeiffer e Jodie Foster, mentre il regista Ridley Scott ne sarebbe stato il produttore e la sceneggiatrice Callie Khouri la regista. Alla fine, quando la Pfeiffer e la Foster non erano più disponibili, Scott si assunse la responsabilità di dirigere il film.
Per la parte di J.D., andata ad un giovane Brad Pitt, fu preso in considerazione anche George Clooney.


premi
Callie Khouri vinse un Oscar per la sceneggiatura del film. Scott, Davis, Sarandon, il direttore della fotografia Adrian Biddle e il montatore Thom Noble furono tutti candidati all'Oscar. Thelma & Louise fu anche nominato per un premio César come miglior film straniero. Premio DAVID 1992 per migliore attrice straniera a Geena Davis e Susan Sarandon
Nel 2000 il British Film Institute incluse il film nel libro Modern Classic Series.
La sceneggiatura della Khouri è situata al 72° posto fra le migliori 101 di Hollywood.


citazioni e riferimenti
Il film, che all'uscita ebbe grande successo, è oggi considerato un classico, tanto da essere stato citato numerose volte nella cultura popolare.
L'episodio de I Simpson Marge in fuga cita il film.
Numerose canzoni citano Thelma & Louise: Today 4 U dal musical Rent, I'm Single di Deirdre Flint, Bang di Eve 6 e Post-Modern Sleaze degli Sneaker Pimps, "come Thelma & Luise" Giorgia
Il finale del film è stato parodiato dalla commedia Wayne's World 2.
Nel film del 1994 Léon di Luc Besson con Jean Reno, Natalie Portman afferma che Thelma e Louise non lavoravano da sole.
Nel videogioco The Legend of Zelda: The Twilight Princess c'è un personaggio di nome Telma il cui gatto si chiama Louise.
Nel film Una pallottola spuntata 33?: l'insulto finale Jane fugge da suo marito Frank accusandolo di avere troppe attenzioni per il suo lavoro, il che causa un'incapacità proliferativa da parte di lui. Per questo motivo fugge insieme alla sua amica Louise. In varie scene si vede Jane bere (una boccetta di profumo) o uccidere un camionista mettendogli degli elettrodi ai capezzoli.
Nel video "Long Road To Ruin" dei Foo Fighters la scena finale, con l'auto del protagonista che finisce in un dirupo, è una citazione del film.
Parodia a puntate nel varietà RAI Avanzi, interpretate da Iaia Forte e Tosca D'Aquino. Ad ogni termine di sketch una finta lite in studio tra pubblico femminile e maschile, irridendo alle polemiche sessiste conseguite al film di Scott.

Fonti ed immagini dal web, a cura di angela campanella


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