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sotto il desiderio delle labbra, tra coltri di sospiri. Corpo fremente d'alga marina a evocare auree sabbie e vermigli tramonti, anticipi di stelle. |
sul cuorodromo il rombo del sangue sol che mi carezzi. |
e diavolo, ingenuitą e malizia, sa legarmi i polsi al ceppo del piacere. |
di teneri germogli, abitato da pensieri e coppie in amore. |
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nel dormiveglia, poi si dilegua nelle camere pił remote, sciolta dai lacci del giorno e con indosso i miei versi e i monili del suo intimo. |
alla luna nel profumo dei ciclamini, inabissandosi, poi, nel lago della notte. |
le correnti che mi risucchiano l'anima in un pelago di sensazioni senza uguali. |
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