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Mio padre
poesia dal web
Seduto
gli occhi di chi ha vissuto
di chi ha sofferto
di chi ha amato
Le mani tremanti
cercano poche parole
ma così profonde
da far vibrare il mondo
Sei stanco
anche se non vuoi andare
implori di non soffrire
e che tutto finisca
dolcemente
come il tuo sorriso
Perché? mi chiedo
Perché ora?
E tu lentamente
mi guardi deciso
una smorfia e poi sussurri
ho vissuto
e una lacrima ti solca il viso.

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