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da "La montagna incantata"
di Thomas Mann
"Non è forse cosa grande e buona
che la lingua abbia soltanto una parola per tutto ciò
che,
dal più puro al più carnalmente avido,
si compendia nel verbo amare?
Quest'è completa univocità nell'equivocità,
perché l'amore non può essere incorporeo nella purezza
suprema,
non può essere impuro nella carnalità suprema."
       
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