Caro papā
di Mirella Tailo

Caro papā,
mai abbiamo avuto,
occasione di far volare insieme
un aquilone,
stanco, eri sempre troppo stanco,
non trovavi pace con te stesso,
vincevi le paure,
sempre con quel tuo bel bicchiere,
lo vedevi limpido,
io l'ho sempre visto torbido e cattivo,
l'ho sempre definito,
il bicchiere della discordia,
non della misericordia.
Ricordo, il terriccio,
sotto le tue scarpe,
case costruite,
quante case, all’infinito,
ma la tua casa, mai finita.
La tua mano mi faceva paura,
ma un giorno, capii, che quella mano,
in realtā aveva lei paura, di se stessa,
ultimo fiore cadde nelle tue mani,
l’ultimo petalo, il ricordo
di un papā adorabile,
ma che non ha mai sentito da sua figlia,
dire “ti voglio bene”,
allora te lo dico adesso,
che dall’aldilā non mi fai pių paura,
Ti ho voluto bene papā
(mio padre č morto il 30 maggio del 2004)

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