PADRE
poesia di Rosa Maria Tornù

Ancòra
e ancòra
trascinando
cerco, Padre,
pace
nella tua mano
soltanto aiuto
né compassione,
e vagolando
sfatta e affranta
mi aggrappo
al vecchio odore
di una vita
grandiosa e stanca:

E chiederti che cosa,
Padre, per Natali
non più fanciulli,
con occhi
che corrono il Tempo,
cosa chiedere:

Forse
morire io.

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