Alta nella sera, altera e lodata,
 
Attraversa il casto giardino e sta nell’esatta
 
Luce dell’istante irreversibile e puro
 
Che ci dā questo giardino e l’alta immagine
 
Silenziosa. La vedo qui e adesso,
 
Ma la vedo anche in un antico
 
Crepuscolo di Ur dei Caldei
 
Oppure scendere i lenti gradini
 
Di un tempio, che č polvere innumerevole
 
Del pianeta e che fu pietra e superbia,
 
O decifrare il magico alfabeto
 
Delle stelle di altre latitudini
 
O aspirare una rosa in Inghilterra.
 
Lei č dovunque c’č musica nel lieve
 
Azzurro, nell’esametro del greco,
 
Nelle nostre solitudini che la cercano,
 
Nello specchio d’acqua della fontana,
 
Nel marmo del tempo, in una spada,
 
Nella serenitā di una terrazza
 
Che scorge tramonti e giardini.
 
E dietro i miti e le maschere,
 
L’anima, che č sola.
 
Buenos Aires, 3 novembre 1970
 
poesia che Borges ha dedicato alla sua amica scrittrice Susana Bombal
 
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